10284 TABRIZ

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10284 TABRIZ

 

Materiali: trama e ordito in pura seta naturale; vello in pregiata lana kork e finissima seta; tinture naturali

Dimensioni: cm.153 x 100 = 1.53 mq

Annodatura: circa 900.000 nodi/mq

 

 

 

 

Disponibile

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Descrizione

Bellissimo tappeto di Tabriz Persiano, una delle manifatture più antiche e prestigiose di Persia , capace di produrre manufatti di incantevole bellezza e finezza come questo , ricchi altresì di simbologie. Tale esemplare , è stato ideato e creato con passione e possiede al suo interno l’anima del suo maestro che con esso ha voluto ricordare oggi e in futuro la storia del suo popolo e la grandezza che ha conosciuto nei tempi passati , all’epoca innanzitutto di Re Dario I quando Persepoli era la capitale del regno e quando la ricchezza ed  importanza di questo popolo era nota in tutto il mondo, portata avanti  in seguito anche dai suoi successori. Il creatore dell’opera ha posto tale magnificenza accanto a decori più tradizionali e floreali che richiamano altresì la secolare arte della tessitura e dell’annodatura . Questo esemplare possiede trama e ordito  in fine seta naturale e vello in pregiata lana kork e parti di seta ; i materiali di prima scelta con cui è stato realizzato gli donano finezza, morbidezza e lucentezza. Le sue rifiniture di pregio gli conferiscono poi molta robustezza e saranno il suo valore aggiunto nel tempo .  Le tinture dei materiali sono state tutte realizzate a partire da materie prime vegetali così da variare nel tempo attenuandosi naturalmente e diventando sempre più tonalità accattivanti ed eleganti. L’impiantistica del capolavoro è un classico medaglione centrale ma esso appare così ricco che quasi non ci si rende conto di tale struttura né delle immagini che reca quasi celate al suo interno; la raffigurazione della parte centrale è stata ripresa negli angolari, infatti possiamo vedere ben cinque immagini che ricordano le suppellettili e i preziosi vasi con pietre incastonate che sono stati ritrovati nelle rovine di Persepoli , luogo che ha anch’esso contribuito a portare avanti le tradizioni di questo popolo che ancora oggi si ricordano e conservano. Oltre ad essi, si è voluto rappresentare anche l’effige dei re dell’epoca , annodati su oggetti che paiono sia delle monete antiche ( come simbolo e augurio di lunga  prosperità  ) , sia dei dischi solari alati ( chiaro riferimento al Dio del Bene , Ahura Mazda ). Attorno a tali immagini sono stati annodati mazzi di fiori che volteggiano nello spazio centrale e che arricchiscono l’insieme facendolo apparire ancora più florido e prezioso ( alcuni di essi sono stati oltremodo realizzati con colorazioni rare quali il verde , colore vegetale ottenuto tramite due passaggi di tintura e molto difficile da realizzare ). A rendere ancora più complesso  e lungo il lavoro di realizzazione, accanto alle decorazioni floreali sono stati realizzati intrecci più chiari che rappresentano il fogliame ma che paiono quasi essere il continuo dei disegni  in primo piano , come fossero le loro ombre sottostanti. Guardando attentamente l’esemplare si possono notare svariati animali: all’interno di entrambe le pendici del medaglione centrale vi è una farfalla ( animale del buon auspicio e messaggero di buone novelle ) mentre nella parte che le contorna  si trovano due teste di ariete ( talvolta inserite nei tappeti,  richiamano le antiche origini pastorali  di tanti popoli asiatici e venivano già un tempo considerati simboli beneauguranti ); inoltre in ogni angolare vi è una coppia di uccelli del paradiso (animali che , grazie alla loro capacità di spiccare il volo, erano considerati dei veri intermediari tra cielo e terra  ed erano l’emblema del Dio del Bene ) le cui ali paiono essere un richiamo al simbolo Boteh  , altra immagine di prosperità ;  accanto ad essi si ergono due teste di cervo ( grazie alle loro corna,  che paiono attingere la potenza cosmica,  sono simboli di forza e potenza).  Le bordure di questa opera d’arte sono anch’esse ridondanti di dettagli e particolari , infatti possiedono un susseguirsi di immagini che sono in comune anche con la parte centrale, poste accanto a bouquet floreali e a geometrie che inquadrano il tutto creando ulteriore senso di armonia e perfezione. La tonalità predominante nel fondo della bordura principale è un tenue verde che risulta molto sobrio e raffinato e ben si accosta all’intera immagine dell’opera. Infine, prima delle frange finali si può osservare da un lato una tessitura con i colori della bandiera iraniana mentre dall’altro lato, su tale tessitura chiara sono stati annodati un cartiglio centrale ove è stata posta la firma inclusa nella bandiera nazionale , accanto a due ulteriori dettagli annodati che uniscono la storia di Persepoli a decori arabeschi , simboli della concretezza associata all’astrattezza come legame tra la realtà odierna e le antiche rovine . Nel complesso si tratta di un’opera da conservare nel tempo, che saprà dare importanti soddisfazioni ed è capace di arredare uno spazio impreziosendolo e dando un tocco di personalità in più . E’ un tappeto che porterà con sé una parte di storia richiamando alla grandiosità dell’antico impero persiano e che mostrerà anche in futuro l’indiscussa raffinatezza ed eleganza dei capolavori prodotti nella città di Tabiz.

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