10325 QUM SETA

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10325 QUM SETA

Materiali: trama, ordito e vello in pura seta naturale; tinture naturali

Dimensioni: cm 161 x 106

Annodatura: circa 1.450.000 nodi/mq

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Descrizione

Bellissimo tappeto persiano ideato e realizzato nella città santa di Qum; esso è opera del Maestro Mehdi Sadeghzadeh che ha apposto sull’opera anche la sua firma personale. La trama, l’ordito e il vello sono stati realizzati intrecciando finissime sete naturali, precedentemente tinte a partire da materie prime vegetali. L’insieme dell’opera rimanda alla vita, all’importanza dell’unione famigliare e al legame tra le creature viventi infatti in essa spicca subito la presenza di differenti animali, ognuno rimando a specifiche simbologie. In particolare, immancabili sono i volatili –riprodotti anche nelle bordure- chiaro rimando al legame tra la terra ed il cielo, tra la vita e il divino. Non a caso in primo piano e di dimensioni più grandi è stata annodata la figura di un pavone, uno dei simboli persiani per eccellenza; esso è stato oltremodo posto in parte all’interno della cornice decorativa e in parte all’esterno, proprio con funzione protettiva infatti, grazie alla forma del suo maestoso piumaggio e al decoro delle sue piume che ricorda una moltitudine di occhi, era rappresentativo del culto del sole e si pensa allontani il maleficio. Sulla destra poi si può osservare invece un gallo che era considerato un talismano protettore dei raccolti e in seguito è stato associato alla vitalità delle passioni. Molti sono anche gli animali da preda –cervi, daini, conigli e così via- aventi funzione propiziatoria, e gli animali feroci come il leone a rappresentare la forza e la vittoria sulle forze avverse. Particolare la presenza di specie animali originarie di zone molto lontane tra loro –vediamo ad esempio una famiglia di dromedari, alcuni cinghiali, un gorilla ed una coppia di giraffe- questo a rafforzare l’idea di un’unione tra le creature e a ricordarci la perfezione del paradiso terrestre. Non manca però una scena di caccia, riferimento al ciclo della vita. Molteplici e differenti tra loro sono i dettagli naturalistici inseriti tra gli animali e nelle bordure, infatti la natura da sempre incarna la meraviglia delle forze positive del cosmo. Immancabile è poi la presenza dell’acqua -ben visibile in entrambi i lati – emblema della vita e simbolo beneaugurante presso le popolazioni che vivevano in terre alquanto brulle. Questo capolavoro di superba fattura conta circa 1.450.000 nodi al Mq e la sua raffinatezza, oltre che visiva, emerge anche dai materiali impiegati e dall’abilità nell’annodarli tra loro, fattori che gli conferiscono una particolare finezza e un’indiscussa morbidezza e leggerezza.

 

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