10336 ISFAHAN

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10336 ISFAHAN

Materiali: trama e ordito in seta naturale , vello in pregiata lana kork e seta finissima; colori vegetali

Misure: 1,51 x 2,29= 3,46 Mq

Annodatura: 1.400.000 di nodi/mq

 

Disponibile

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COD: 10336 Categoria:

Descrizione

Bellissimo tappeto persiano ideato e realizzato nella città di Isfahan, portatore della cultura e tradizione persiane. Nella manifattura tessile orientale esso occupa infatti una posizione rilevante grazie alla sua finezza, bellezza e qualità; i materiali impiegati sono di prima scelta: possiede trama e ordito in seta finissima e ha vello in pregiata lana kork e parti di seta naturale; da sottolineare perché davvero unica è la sua annodatura che conta oltre 1.400.000 nodi al Mq. Le sue dimensioni sono di Mt. 1,51 x 2,29. L’innumerevole quantità di colori utilizzati denota la superba esperienza e sapienza della scuola produttrice e fa sì che ogni soggetto sia molto realistico infatti, i fiori sembrano davvero emanare il loro naturale profumo, e i volatili spiccare in volo e fuoriuscire dall’esemplare; le decine di sfumature presenti hanno richiesto un accurato lavoro preparatorio oltre ad una lunghissima fase di realizzazione dovuta ai continui cambi di colore dei materiali utilizzati. Tutto l’impianto che lo contraddistingue denota grandi capacità ed un lungo e complesso lavoro di realizzo. Nel riquadro interno predomina un grande vaso da cui fuoriescono fiori di svariate qualità, circondato da altri due vasi più piccoli ai lati inferiori e da altri tre nella parte superiore; ognuno di essi ha una struttura differente e ciò è molto rilevante in quanto per realizzare tale opera è stato necessario disegnare sul cartone iniziale ogni parte del soggetto scelto e successivamente riportarlo in lettere ed annodarlo -negli esemplari meno pregiati si utilizza solitamente un disegno iniziale unico che viene successivamente riportato identico per due o quattro volte risparmiando così tempo e potendo impiegare manodopera meno qualificata- . L’unica parte che viene qui ripresa è la bordura ma solamente per metà e tale uguaglianza è dovuta al fatto che, secondo tradizione, essa rappresenta una successione di disegni che devono simboleggiare una catena protettiva per l’intero tappeto così da preservare lo spazio interno da ogni influenza negativa esterna -questo lo si comprende se si valuta che originariamente secondo la cultura musulmana il tappeto era nato per essere utilizzato soprattutto durante le preghiere ed è ancora oggi visto come uno spazio sacro-. I volatili riprodotti tra la natura rigogliosa sono stati inseriti come simbolo del legame tra terreno e divino e richiamano la spiritualità mentre le farfalle simboleggiano il rinnovamento. La profusione di dedizione e cura ha dato vita allo splendido capolavoro che noi oggi possiamo ammirare. Nello specifico, tra le raffigurazioni si possono notare rose di differenti colori -fiore molto importante in oriente-, primule colorate a sottolineare il rinnovamento, diversi garofani -simboli di fedeltà-, peonie fiorite -richiamo all’innocenza-, alcune campanule che rimandano alla speranza e perseveranza e moltissime altre qualità floreali. Inserite nella parte inferiore su bordura blu e all’interno del vaso principale, vi sono le firme che indicano la scuola e la zona di provenienza ovvero Abbas Mansouri – Isfahan, Iran. Oltremodo, i colori vegetali ed i materiali eccelsi di cui è composto gli garantiranno lunga vita e fascino così da conservare in futuro sia valore che bellezza ed entrare a far parte dei rinomati capolavori persiani antichi.

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